Cosa pensano i siriani

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Si combatte in Siria.

 
Russi, Americani, Francesi bombardano un Paese dove un dittatore, Assad, stava per essere sollevato da buona parte del popolo con l’esercito della libertà.

 
Poi comparve l’Isis, una banda di delinquenti usciti dalle galere e di mercenari, pagati 500€ al mese [per loro almeno il quadruplo di uno stipendio ] e ben equipaggiati, che hanno iniziato a conquistare parte della Siria e dei paesi confinanti in una guerra che ora appare di tutti contro tutti.

 
E il popolo subisce le atrocità di tutti.

 
Eccovi in esclusiva un documento che esprime chiaramente la posizione del popolo siriano.

 

 

Buona lettura.

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Roma, 05/10/2015
Alla c.a. del Sig. Ambasciatore di Russia In Italia
Dott. Sergey Razov
rusembassy@libero.it

Eccellentissimo Ambasciatore di Russia in Italia, Le scrivo in rappresentanza del Consiglio Nazionale Siriano in Italia per esprimere la più forte e ferma condanna contro i bombardamenti aerei condotti in questi giorni in Siria dall’aviazione russa.

Lo affermo in quanto siriano e in nome dei siriani che rappresento in Italia: le bombe che sono state sganciate dal Suo Paese non servono a sconfiggere e nemmeno a ferire i criminali dell’Isis ma uccidono invece vite innocenti siriane, donne, uomini, bambini di nulla colpevoli se non del fatto di essere innocenti.

Le persone che le vostre bombe hanno ucciso non erano terroristi dell’Isis ma innocenti indifesi. Ciò è documentato da testimonianze, immagini, prove inconfutabili. E’ mio dovere parlare con chiarezza: tutto ciò è un crimine vietato dal diritto internazionale.

La Vostra forza e le Vostre bombe non possono essere messe al servizio di Assad, un dittatore che senza legittimazione, senza etica, senza giustizia tiene nel giogo della schiavitù e nella minaccia della morte e della distruzione il suo popolo, colpevole solo di essersi ribellato e di aver chiesto libertà e dignità.

Eccellentissimo Ambasciatore le Vostre bombe cadono sugli innocenti, distruggono le loro case, pongono fine alla vite di persone innocenti.

Fermatevi!

Glielo chiedo a nome della nostra comunità, a nome del nostro popolo, un popolo che noi non il Suo Paese abbiamo il diritto di rappresentare e difendere: fermatevi, non infliggete altro dolore al popolo siriano, non giocate con la vita degli innocenti.

Fermatevi, non aiutate più tiranni senza umanità, senza legittimazione, tiranni che odiano la libertà e sono nemici della giustizia.
Voi non avete alcun diritto di finire l’opera di massacro del nostro popolo.
Fermatevi, fatelo anche per il Vostro onore: non fate si che il mondo si ricordi per sempre che avete contribuito al genocidio del popolo siriano.

Le chiedo ancora: contribuite alla Pace e alla sopravvivenza del popolo siriano imponendo ad Assad la resa e l’esilio. La Siria ha bisogno di democrazia e di unità: solo così potremo sconfiggere, noi siriani!, il terrorismo dell’Isis e solo così potrà essere ricostruito il nostro splendido e nobile Paese.

Date ascolto al popolo siriano, rispettate le leggi internazionali, seguite la strada della democrazia e della giustizia. Fermatevi!

La prego di porgere questo nostro appello alle Istituzioni che Lei rappresenta in Italia.

Questo appello è la voce del popolo siriano.

Con osservanza.

Dott. Mohamed Nour Dachan
Rappresentante per l’Italia del Consiglio Nazionale Siriano

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